L’Atlante Narrato del Monte del Tesoro

L’Atlante narrato del Monte del Tesoro rappresenta il risultato editoriale dei materiali e delle esperienze prodotte durante le giornate del walkshop L’Anno del Tesoro. L’atlante è edito dal Comune di Modigliana e realizzato dal direttivo di Agrourbana in collaborazione con Samuele Canestrari, e nasce con l’obiettivo di restituire il territorio attraversato attraverso una forma editoriale capace di unire orientamento, memoria ed esperienza.

Il progetto prende ispirazione dai vecchi atlanti autostradali, reinterpretando la logica di lettura e adattandola a un contesto di esplorazione lenta e a piedi. Il territorio del Monte del Tesoro viene suddiviso in quadranti, sintetizzati in una mappa generale che funge da struttura portante del volume. Ogni quadrante corrisponde a una doppia pagina del libro aperto e non restituisce soltanto la rappresentazione del percorso, ma incorpora frammenti di esperienza, annotazioni, disegni e pensieri raccolti durante il walkshop.

Questa microzonizzazione del territorio in quadranti è stata concepita come una scelta progettuale strategica, in quanto permette di modificare e aggiornare l’atlante in modo semplice e resiliente in relazione a possibili trasformazioni del territorio, dovute a eventi storici, ambientali o climatici. Ogni porzione di mappa può infatti essere rielaborata senza compromettere l’intero impianto editoriale, rendendo l’atlante uno strumento di rappresentazione flessibile e adattabile nel tempo.

Questa impostazione nasce da una riflessione diretta sui fatti dell’alluvione del 2023, evento che ha reso evidente, a livello collettivo, come il territorio non sia un elemento fisso e immutabile, ma un luogo mobile, vulnerabile e in continua trasformazione. L’atlante assume quindi anche un valore critico e culturale, proponendo una modalità di rappresentazione capace di accogliere il cambiamento e di raccontare il paesaggio come processo, più che come forma definitiva.

L’atlante si configura così come un elaborato collettivo e non autoriale, in cui la voce dei partecipanti diventa parte integrante della narrazione. Il libro non si limita a guidare il camminatore nello spazio, ma gli offre una esperienza del territorio che è al tempo stesso descrittiva e narrativa, permettendo una lettura stratificata dei luoghi, fatta di dati, storie e percezioni.

Dal punto di vista strutturale, L’Atlante narrato del Monte del Tesoro è articolato in tre sezioni, corrispondenti alle tre principali percorrenze dei sentieri esplorati durante il walkshop. Il volume si compone di 25 tavole, nelle quali convivono informazioni tecniche, pensieri, narrazioni spontanee e illustrazioni. Tutti i contenuti sono tenuti insieme da una traccia continua evidenziata in fucsia, che attraversa le tavole e si staglia su una grafica basata sull’uso della fusaggine, richiamando visivamente il segno e l’esperienza del cammino.

L’Atlante narrato del Monte del Tesoro si propone infine come uno strumento di orientamento alternativo, un archivio narrativo e un dispositivo culturale aperto, capace di accompagnare futuri camminatori e di restituire il Monte del Tesoro non come semplice spazio da attraversare, ma come paesaggio vissuto, raccontato e condiviso, in continua evoluzione.

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I ricavi delle vendite finanzieranno i prossimi walkshop.

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